Le Origini

ninfa

Una decina di millenni fa, nel centro di quella che oggi chiamiamo Africa, c’era l’enorme lago Comaranto, dalle acque fresche e cristalline, al centro del lago la lussureggiante isola Luanda, dalla prorompente natura selvaggia, generosa di fiori e frutti della terra, abitata dal suo saggio e sapiente popolo: i Luandiani.

Al centro dell’isola sorgeva l’altissimo monte Supervio, un imponente massiccio che terminava con due cime spettacolari. Dalla cima nord, che era dedicata alla Dea Madre Acqua, scaturiva una sorgente d’acqua pura;  dalla cima sud, invece, dedicata al Dio Padre Fuoco, una fontana di lava apriva la bocca di un vulcano.

E nelle viscere del Supervio le Grotte Marantee costituivano un complesso di cunicoli, vasche d’acqua sulfurea, freschi torrenti limpidissimi e laghetti di fanghi minerali dalle proprietà curative. Una sorta di paradiso del benessere, regalo degli Dei al popolo dei Luandiani.

Dall’unione del Padre Fuoco con la Madre Acqua, nacquero 7 Dei, che stabilirono le leggi per il governo dell’Isola e furono da guida per i Luandiani, che divennero il popolo più saggio, sano e longevo dell’epoca. Pare che il detto “Mens sana in corpore sano” dei Latini, fosse in realtà la traduzione di una tavoletta di legno Luandiana, giunta via mare, dove erano descritte anche le Grotte Marantee, da cui i romani presero spunto per le loro terme.

I Luandiani dunque abitarono felicemente nell’Isola per 5000 anni, in pace e in salute, ma soprattutto in forma, fino a quando i grandi sconvolgimenti causati dalla terribile pioggia di meteore, non cambiarono per sempre la superficie terrestre, spingendo il lago Comaranto e la sua Luanda nelle viscere della Terra.

Per fortuna gli Dei sopravvissero, rifugiati nelle Grotte Marantee, senza troppi problemi. Ancora oggi continuano a guidare i discendenti dei Luandiani, affidando i loro messaggi ai Polistrioni, che, data la loro incorporeità, possono entrare nella mente degli umani.