La resa

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Nasciamo tutti normopeso, ci alimentiamo per necessità e con naturalezza. Poi qualcosa si guasta: il cibo comincia ad essere una sorta di rimborso per i torti subìti, una panacea che tutto lenisce, poi un’abitudine irrinunciabile, una resa incondizionata ad un meccanismo trascinante, che conduce a un circolo vizioso dove sovralimentarsi è sia la causa che l’effetto del sovrappeso e dell’obesità.

Eppure basterebbe ribaltare la prospettiva. Invece di arrendervi alla voglia golosa e famelica fino all’ultimo boccone, dovreste arrendervi alla bellezza tranquilla della regolarità.

In fondo “resa” è una bellissima parola. Perché contiene in sé il significato di restituzione. Restituzione alla vita, alla dignità, alla tranquillità, al benessere, alla pace interiore col proprio corpo.

Per comprendere la resa, però, tocca sottostare alle sue regole.

Tornate ai primi giorni di scuola elementare.
Durissima, dopo la festosità dell’asilo, piegarvi all’idea di restare seduti, rispondere alle domande, fare i compiti a casa, tenere in ordine l’astuccio, colorare senza uscire dalle righe… Poi, quando cominciate a fare del vostro meglio, raccogliendo buoni voti e complimenti, spunta quel bel sorriso della soddisfazione. Vi date da fare, ci riuscite, imparate nuove cose, siete fieri di voi!

Non succede di colpo. La prima regola è la gradualità. Si comincia con poco: un regime alimentare più sano, una passeggiata ogni giorno più lunga e spedita, porzioni più ridotte, l’aiuto di un nutrizionista bravo e sensibile che vi insegni a mangiare.
(Magari liberandovi di vecchi pregiudizi: iniziando a fare colazioni salate, diffidando degli zuccheri e includendo i grassi buoni.)

Piano piano si devono lasciare le redini, cominciare a fidarsi, scivolare nella routine alimentare tranquillamente, smettere di lottare contro se stessi. Arrendendosi docilmente.

Nessuno vi impedirà di festeggiare un compleanno, mangiare un gelato o uscire a cena con gli amici. Semplicemente ne godrete e poi tornerete alla lieta routine. 
E prima di accorgervi che vi stiate limitando, vi sentirete più leggeri e felici.

Dedicate questo proponimento alla Dea Rimedia, che è la Dea del risanamento dopo una caduta.

La Dea Tisana

acqua

Il Mito. In un limpido mattino di primavera, gli smottamenti del Padre Fuoco provocarono un piccolo sisma che aprì una piccola voragine e, riempiendosi subito di acqua, formò una pozza, proprio nei pressi di un boschetto.
Fu subito preziosa per le piante e i fiori vicini che germogliarono e sbocciarono immediatamente, regalando alla pozza profumi e riflessi. In un momento l’acqua della pozza prese ad agitarsi e, fra le numerose bolle, nacque una splendida e generosa fanciulla: la Dea Tisana, che con la sua acqua e le profumate erbe, donò al popolo dei Luandiani salute e bellezza.

Vi siete mai accorti che la parola Tisana può anche essere letta “ti sana”?
E’ così: una tazza d’acqua con erbe o spezie può essere di grande aiuto a chi affronta un percorso dietetico, per diversi motivi.

Spesso chi è in sovrappeso è abituato a esagerare soprattutto nelle quantità.
E’ come se ci fosse un fabbisogno maggiore da riempire. Un trucco per sentirsi bene, anche mangiando meno, quindi, può consistere semplicemente nel riempirsi di alimenti che non causano particolari aumenti di peso.

La tisana può colmare certi vuoti e contemporaneamente aiutare a riparare alcune funzioni. Secondo gli ingredienti, può facilitare la digestione o il rilassamento, accelerare il metabolismo, drenare i liquidi in eccesso o semplicemente rappresentare un piacevole momento di pausa. In tutti i casi aiuta a bere più acqua, quindi risolve un momentaneo vuoto allo stomaco e aumenta l’idratazione.

Inoltre… sapete dove va a finire il grasso che perdiamo quando dimagriamo? E’ una questione di chimica: dissolvendosi si scinde in anidride carbonica, che se ne va col respiro e in H2O, semplice acqua, che viene eliminata con le urine. Quindi bevendo abbondantemente si assicura un maggiore ricambio.

Una tisana economica, che fa bene a tutti? Il the verde. Si trova nelle più rinomate erboristerie come nei discount, privo di eccitanti, pare stimoli il metabolismo e contrasti l’aumento del colesterolo.

Un altro alleato, a bassissimo impatto, è l’orzo solubile: pratico, economico, si prepara in un batter d’occhio anche in ufficio, non innervosisce, non alza l’indice glicemico, non apporta significative calorie… Insomma è ottima come bevanda/conforto, in più idrata e allontana la fame.
Sempre per allontanare i morsi della fame, se è troppo presto per pranzare, si può occasionalmente usare una tisana salata, leggermente calorica, come il brodo granulare, meglio se a basso contenuto di sale.

Per una bevanda davvero magica, possiamo far bollire, anche nel microonde, in mezzo litro di acqua naturale, pezzetti di zenzero fresco e di cannella, scorza di arancio o limone, curcuma in polvere e grani di pepe rosa, per poi metterci in infusione, in foglie o in bustine, the verde, infuso di finocchio o, a piacere, di frutti di bosco o tropicali, infine, come ingrediente esotico: mate argentino.

E’ la Pozione di Madre Acqua e Padre Fuoco: il pepe, lo zenzero, la cannella e il mate sono offerti da Padre Fuoco, hanno un effetto termogenico, alzano la temperatura e il metabolismo, gli altri ingredienti vengono da Madre Acqua e hanno un effetto lenitivo e rinfrescante. La curcuma è anche un potente antinfiammatorio e purtroppo il corpo vive lo strato di grasso come un costante stato infiammatorio, che causa quindi problemi articolari e reumatici.

Ultimi, ma preziosissimi: i centrifugati di frutta e verdura. Ci aiutano ad assumere più vegetali e a fare il pieno di vitamine, sali minerali e micronutrienti come i minerali, utilissimi per il dimagrimento e la salute in genere.

PS Se non conoscete il Mate, informatevi in rete: in Argentina è leggenda!