La dieta ideale

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Se progettaste un viaggio lungo mille chilometri, tipo Roma-Lione in auto, certamente non potreste prevedere con esattezza l’orario di arrivo. Anche cercando di fare più chilometri possibile in autostrada, potreste trovare dei rallentamenti, uno sciopero o dei lavori in corso. Potreste decidere di deviare per visitare qualche bel paesino, fare qualche sosta per riposare o mangiare, incontrare qualcuno con cui chiacchierare, avere un guasto al motore, fermarvi a guardare il mare…

Se aveste solo voi stessi e il vostro tempo, scandito solo per voi, godreste del percorso, come della meta.

Invece certe volte vi viene imposto un regime dimagrante, per motivi sicuramente validi, ma con una tabella di marcia che non tiene conto della vita vera.

Se poteste disegnare una dieta ideale, la strutturereste così.

Fattibile. Siccome probabilmente durerà un certo periodo di tempo, deve assolutamente essere facile da seguire, varia, senza ingredienti costosi o stravaganti da procurare, ma completa di tutti gli alimenti: dalla pizza al minestrone, dal gelato allo yogurt magro, in modo da non dover rompere la dieta per soddisfare una voglia irresistibile.

Elastica. Deve prevedere diverse soluzioni e sostituzioni. Perché magari nei week end ricevete qualche invito a cena, oppure è Natale, Pasqua, Ferragosto, il compleanno di mamma, pranzo in ufficio, siete in vacanza, mangiate al ristorante, passate la giornata al lago e fate un pranzo al sacco…

Che funzioni! E che continui a funzionare anche dopo mesi. Perché se smettete di perdere peso, vi deprimete per lo scarso risultato, quindi vi accanite contro voi stessi, arrivate al sabotaggio e riprendete i chili persi, pure con gli interessi.

E come si fa a creare una dieta fattibile, elastica e che funzioni?
Senza essere per forza un medico nutrizionista, potreste attingere, con raziocinio, alle vostre esperienze personali. C’è stata una dieta del passato che vi ha aiutato più delle altre?
Una che vi ha insegnato qualcosa? Una che avete sostenuto a lungo?

Soltanto vedendo bene la situazione attuale, potrete prevedere le soluzioni future e provvedere ad applicarle quando servono.

Se avete più volte seguito un regime dimagrante, almeno i principi di base dell’alimentazione dovreste averli appresi. 

I cibi si dividono fondamentalmente in tre gruppi principali: carboidrati, proteine e grassi. Poi ci sono anche micronutrienti come  vitamine, sali mineralienzimi ecc.
Nei carboidrati – detti anche zuccheri – si può annoverare frutta, verdura, legumi (che però sono anche ricchi di proteine), cereali e falsi cereali.
Le proteine possono essere animali o vegetali, così come i grassi, che però differiscono se provengono dalla carne o dal pesce.

I più pericolosi per la linea sono:
– fra i carboidrati, quelli che si avvicinano più di tutti agli zuccheri, quindi zucchero bianco o di canna, miele, farina bianca, riso bianco, mais e farina di mais, alcool e sciroppi;
– a seguire gli alimenti che contengono cereali raffinati, come il pane bianco, la pizza o la pasta;
– poi il riso e altri cereali integrali, i falsi cereali come quinoa, grano saraceno, amaranto ecc., i semi e la frutta secca;
assolti frutta e verdura fresche, qualche attenzione per i legumi e gli amidi vegetali, come le patate.

Fra le proteine, la carne rossa viene accusata di causare l’aumento del colesterolo, ma viene indicata anche come sommo ricostituente: basterà scegliere i tagli più magri e consumarla con moderazione.
Anche nella carne bianca andrebbero evitati per lo meno la pelle dei volatili e le parti più grasse, se stiamo seguendo un regime dietetico.
Nel pescato, alcuni molluschi come seppie e polpo sono fra i più magri e proteici, tuttavia il pesce grasso come salmone, alici e sgombro, viene consigliato proprio per il contenuto di omega 3, prezioso spazzino delle nostre arterie.
Ottime anche le uova, se si vuole stare leggeri basterà usare più albumi rispetto ai tuorli e cuocerli con pochi grassi.
I latticini, salvo intolleranze, sono ottime fonti proteiche, presenti in una vasta gamma che va dallo yogurt magro al burro, passando per i formaggi, ma andrebbero consumati di rado quelli più grassi.

Esistono anche i grassi vegetali e, solitamente, sono i più preziosi, come l’olio extravergine di oliva, l’avocado, il cocco e la frutta secca.

In una dieta ideale dovrebbero essere presenti tutti i gli alimenti descritti qui sopra: in quantità minime quelli più nutrienti, come zuccheri e grassi, a volontà i più leggeri come le verdure. In alcuni studi viene anche rilevata l’importanza dell’orario del consumo. Soprattutto per i carboidrati, che sono consigliati a colazione e pranzo, di rado a cena.

Valutando dunque le nostre passate esperienze e i nostri gusti, possiamo cominciare ad abbozzare uno schema dietetico, con l’aiuto della Dea Previsione e della Dea Lista Alternativa.

Come vedremo in seguito, la creazione di liste può aiutare a fare ordine mentalmente, a scoprire meglio quali sono i vostri gusti e ad adottare le giuste alternative.

Se siete in sovrappeso, significa che avete fatto male i conti fra le entrate e le uscite. Forse siete rimasti prigionieri di schemi mentali adottati in passato, che ormai non fanno più al vostro caso. Compilando qualche lista di cibi graditi, per esempio, potreste ammettere che in fondo lo yogurt vi piace davvero e sarebbe perfetto come dessert al posto dei cannoli alla crema!

Se avete capito che la palestra vi stressa o vi annoia ed è per questo che avete abbandonato lo sport, forse compilando una lista di attività preferite, potreste considerare di risalire in bicicletta e usarla persino per andare in ufficio.

Se siete abituati al pranzo domenicale in pompa magna coi parenti, stavolta potreste rinunciare alle lasagne e preferire un polpo in insalata, preso dalla lista dei piatti poco calorici, ma graditi e, a seguire, scegliere, nella lista delle verdure che vi piacciono, quelle grigliate, che sono più gustose.

Insomma la dieta ideale è quella che solo voi potete costruire, nel rispetto dei vostri gusti ed esigenze, tenendo conto delle passate esperienze.