Nessun dolore.

Avrete ormai capito che se da anni, dieta dopo dieta, non siete mai riusciti a contenere tutta questa fame, forse il problema è nella vostra testa. Cosa vi tormenta? O cos’è che non vi appaga?

In questi casi c’è sempre da verificare lo stato mentale: siete agitati? preoccupati? tristi? depressi?

A volte le cose si aggiustano da sole, ma se non succede sarà il caso di lavorarci sù.

Molte volte il sacco immaginario che portate sulle spalle è pieno di dolore, che spesso significa un vuoto da riempire. Tutti abbiamo avuto delusioni, lutti, guai, talvolta addirittura tragedie. Quando si perde una persona importante, quando si trasloca, si cambia lavoro o si conclude una storia, ci si sente mancare la terra sotto i piedi.

La risposta più sbagliata è quella di cercare di riempire quel vuoto con il cibo.

Eh, in effetti sembrerebbe la scelta più facile, ma col tempo si potrebbe trasformare in una via senza uscita. Possibile non ci sia nulla di meglio con cui saziare quel vuoto senza usare il cibo?

Provate a invocare la Dea Lista, che non serve solo per comporre i vostri menù. Riprendete in mano il quadernino delle liste e aggiungete alla lista delle attività le cose che vi fanno piacere o vi danno soddisfazione.

Moreno era in forte sovrappeso, mica come quando da giovanissimo lo chiamavano “il grillo” perché non stava mai fermo. Un giorno, però, decise di passare all’azione. Banalmente era capitato davanti alla vetrina di un noto negozio sportivo. Gli piacque quella maglia traspirante arancione, era un colore che faceva allegria.

Entrò, si fece un giro, si regalò una bella bici e prese anche la maglia. Fu amore a prima vista: con la bici non rischiava di pesare sulle proprie articolazioni affaticate, il vento in faccia pareva accarezzarlo e il sorriso si allargava sempre di più.

Muti e non se ne parli più!

Capita spesso che malumori, incomprensioni, ingiustizie, lutti, rimorsi e dispiaceri vari, rovinino le nostre giornate.
La cosa può diventare ancora più spiacevole, quando le ferite ricevute si cronicizzano e continuano a pesare come macigni sulla nostra esistenza.

Si può rimanere per anni a rimuginarci sopra, spesso senza uscirne, e tutto questo dolore aggrava il nostro modo di vivere la vita.
Facile, dunque, cercare di scappare dai dispiaceri, cercando quello che talvolta resta l’unico piacere: il cibo e i suoi numerosi contenuti aggiuntivi come: consolazione, rivincita, felicità, gioia, trasgressione, entusiasmo, brama.

Va da sé però, che continuando a riempirci di piacere, non stiamo rispettando come si deve il nostro corpo, che dovrà faticare parecchio per portarci in giro a lungo.

Occorre puntare verso una strada nuova!

Liberiamoci dai macigni che ci stanno schiacciando e cerchiamo la leggerezza dell’anima per riconciliarci con la bellezza della vita. Da oggi in poi, ogni volta che ci sentiamo tristi, rimuginando sui nostri dolori, facciamo qualcosa di utile:

Rivolgiamoci al Dio Premio perché ci conceda il dono della serenità e dichiariamo ad alta voce un bel:

NON SE NE PARLI PIU’.

Ovviamente ognuno potrà scegliere la propria frase motivante, l’importante è che funzioni da STOP IMMEDIATO ai propri ragionamenti autodeprimenti.

Liberare la mente dai ragionamenti contorti e dolorosi è un primo passo per aprire uno spiraglio alla felicità. Una persona felice si gode meglio la vita ed è a più agio in tutti i campi, senza mai strafare. Cominciate pian piano e vi renderete conto man mano che senza pensieri cattivi è tutto più semplice e gradevole. Ricordatevi che è tutto nella vostra testa: aprite la mente!