Facciamo a metà?

Le diete, come già sapete, si dividono in quelle che eliminano determinati alimenti per qualità e quelle che li eliminano per quantità.

Le prime sono più comuni. La persona in sovrappeso si sente sempre un po’ in colpa e pensa che espiare privandosi di tutti i grassi, tutti gli alcolici, tutti gli zuccheri, sia una cosa giusta e sana.

In realtà è una scelta poco educativa.

La maggiore causa dell’obesità è data dal fatto che ci si riempie troppo, non si ascolta il senso di sazietà, si mangia disordinatamente e a tutte le ore.

La persona in sovrappeso messa a dieta per qualità si deprime facilmente, non gli piace quasi nulla di ciò che mangia, difficilmente si sente soddisfatta e la sua motivazione cade rovinosamente.

Seguire una dieta che limita solo le quantità, tuttavia, è spesso una scelta difficile. Se non si è pronti alla sfida e fiduciosi nella riuscita è facile sbagliare e buttarsi a capofitto sul gelato con panna, tanto è consentito...

E allora?

E allora ci vuole amore. Amore per se stessi e consapevolezza.
Spesso ci si arriva dopo un lungo percorso di vita, a volte con l’aiuto di una psicoterapia o un corso di Mindful, in italiano: consapevolezza.

E’ possibile però utilizzare qualche piccolo trucco.

  1. Restringere lo stomaco.
    Non è difficile, bastano solo 3 giorni con dieta leggerissima, nulla che non vi sia già capitato in vista di un esame clinico o un intervento.
    A colazione centrifugati di frutta poco zuccherina e verdure crude come sedano, carote e finocchio, particolarmente ricche d’acqua, accompagnate da una fetta di pane, di quello non industriale, ma fatto da un vero fornaio, preferibilmente integrale o a levitazione naturale, addirittura con un filo d’olio extravergine di oliva;
    a pranzo una bella insalata fresca, condita con poco olio evo e sale, seguita da 150 g di carne o pesce cotti semplicemente, magari con l’aggiunta di aromi, spezie e poco sale, nel pomeriggio the verde o bevanda d’orzo solubile non zuccherata, a cena 2 uova o yogurth e latticini magri, sempre accompagnati da verdure. Bevete almeno 2 litri di acqua (o tè/caffè/tisane, senza zucchero).
    Resistete per questi 3 giorni e vedrete che in seguito al restringimento dello stomaco, si sentiranno meno i morsi della fame e si avvertirà prima il senso di sazietà. Se poi si ricade nelle vecchie abitudini basta ricominciare coi tre giorni leggerissimi.
  2. Allenamento fisico. Nulla di troppo gravoso, basta inserire una passeggiata al giorno: se fatta con passi lunghi, si faranno esercitare anche i muscoli addominali. Ottimo se si aggiungono ogni giorno più passi.
  3. Allenamento mentale. Volendosi molto bene è possibile guidare la propria mente a ragionare diversamente. Come? Facendo vivere alla mente inconscia i vantaggi di un’alimentazione più leggera fin dal primo giorno, in modo che mangiare di meno ci risulti più comodo che abbuffarsi. Basta iniziare.
    Non importa cosa mangiate, qualcosa che vi piaccia comunque: riempitevi il piatto e poi mangiatene solo metà.
    Mangiate molto lentamente e fate spesso delle pause, domandandovi ogni volta se è il caso di proseguire col pasto o se ci si può accontentare così.
    E’ importante per la mente imparare a nutrirsi meno. Si può fare gradualmente o di botto, poi con piccoli aggiustamenti si può imparare a calcolare esattamente quanto meno si può riuscire a mangiare senza soffrire la fame. Ne sarete stupiti. E lo sarà anche la vostra bilancia. Più perseverete, prima la mente inconscia si abituerà alle nuove porzioni e farà il tifo per voi.
  4. Imparare la consapevolezza. E’ facile per una persona in sovrappeso continuare a sovralimentarsi. Quasi sempre non se ne rende conto: segue soltanto le sue abitudini. Non è raro che dopo un pasto abbondante sia ancora in cerca di dolcetti, liquori, frutta secca o cioccolato. Non è in discussione ciò che la persona decide di mangiare consciamente, ma la maggior parte del cibo “di troppo” viene assunto inconsapevolmente, non per fame né per gola, ma per un atteggiamento abitudinario che ci spinge a ficcarci in bocca ancora più cibo, forse per compensare altre carenze.
    In rete si possono trovare diverse meditazioni audio o video sulla Mindfulness per imparare a usare la consapevolezza.
    Per lo più si tratta di ritagliarsi un momento per se stessi, rilassando man mano tutti i muscoli, dalla testa fino ai piedi, cercando di non pensare a nulla (meglio seduti che sdraiati, per non addormentarsi) e aspettare che ritornino i pensieri per poi riallontanarli e restare concentrati sul proprio respiro. E’ proprio il gesto mentale di cacciare i pensieri automatici che contraddistinguono il nostro rimuginare e tornare concentrati ad allenare la propria mente per rendersi conto delle distrazioni e a dare, invece, attenzione ai propri bisogni e a risolverli pacatamente.
    10 minuti mattina e sera, misurati col timer del cellulare, potrebbero bastare come allenamento. Un atteggiamento sempre più consapevole aiuterà a desistere dal ritorno alle vecchie abitudini, cercando semplicemente di guardarle senza più cedere, considerandole vecchie e stupide consuetidini che ormai non servono più.

Ho deciso che mi amo.

Amarsi è un primo passo importantissimo.

L’amor che move il sole e l’altre stelle [cit. Dante Alighieri] sarà ben capace di sostenere alta la motivazione che ci spinge a fare il percorso che potrà portarci alla forma tanto desiderata.

Basterà innamorarsi per reagire e uscire dal maledetto circolo vizioso che ci lascia sempre inerti aspettando di cominciare, prima o poi, uno dei prossimi lunedì, a prenderci veramente cura di noi stessi.

Che poi non è difficile!

L’avrete sperimentato già in passato. Quella volta che siete riusciti a perdere peso e vi sentivate fieri di voi. C’era una bella spinta, no? Il vedere che cominciava a funzionare…

Cos’è che non è andato allora?

Forse avete puntato tutto sulla forza di volontà e questa invece nel tempo è venuta meno. Non ne abbiamo molta, in realtà. Se la motivazione è debole, in un attimo si torna alle vecchie abitudini.

Abbiate ottimi motivi!
Sì, lo facciamo tutti per la salute… Però che noia. E’ una motivazione troppo vaga.

Alzate l’asticella. Trovate una sfida più interessante. Qual è la molla? Dimostrare a tutti che avete amor proprio? Far morire di invidia quelli che non credevano in voi? Diventare interessanti agli occhi di chi vi sta a cuore? Poter reindossare i capi che non vi entravano più?
O semplicemente dimostrare che avete chiuso col passato, adesso vi sentite centrati sui vostri obiettivi e certi di arrivare fino in fondo senza sforzi. Solo perché vi amate.

E l’amore vince su tutto.