Liste. Un nuovo mattino.

alba

Come avete visto, le liste vi aiutano a mantenere le promesse e ci rivelano qualcosa in più sulle nostre stesse credenze e preferenze.

Un nuovo approccio con la Dea Lista, potrebbe illuminare le nostre scelte: l’idea è di categorizzare le liste in modo diverso.

Nella lista “Una volta al giorno”, troveranno posto non solo gli alimenti, ma anche i momenti piacevoli, le occasioni di movimento, le soddisfazioni, le pre-visioni ecc.

Ne parliamo con Marena, esaminando la sua lista speciale quotidiana: “giorni feriali”.

Marena è una che si sveglia all’alba e corre per tutto il giorno fra un’incombenza e l’altra, finché alla sera si rilassa e si prende le sue ricompense a tavola.  Ha già provato a dimagrire diverse volte e ha sempre ripreso i chili persi. A volte i suoi successi li ha avuti: è riuscita a perdere ben 10 chili lo scorso anno e ne ha ripresi solo un paio a natale.

Oggi inizia nuovamente, col progetto di perderne altri 10, nonostante si senta “stanca di essere a dieta”, per questo ha voglia di provare qualcosa di nuovo, sfruttando la potenza delle liste, creandone una davvero particolare. Vediamola.

Una volta al giorno.

  1. di prima mattina, un caffè, un bacio ai miei affetti e un grande sorriso;
  2. mentre preparo la colazione per tutti, respiro profondamente, con le finestre aperte, per attivare il metabolismo;
  3. Assumo carboidrati integrali, una fetta di pane tostata con prosciutto crudo o ricotta o dei cereali nello yogurt bianco + 1 frutto; mi aiuto con qualche integratore di minerali e vitamine.
  4. preparazione del pranzo al sacco per l’ufficio, compresi gli spuntini, e sempre con l’insalata per iniziare il pranzo, secondo piano alimentare già rodato.
  5. in bagno, mentre mi lavo, faccio gli esercizi per il seno: mani giunte, all’altezza delle spalle, le spingo una contro l’altra ritmicamente, contraendo il seno, per 100 volte;
  6. scale a piedi a scendere e salire!
  7. in ufficio colgo ogni occasione per alzarmi dalla sedia andando a parlare coi colleghi, invece di sentirli per telefono;
  8. pranzo sempre in compagnia chiacchierando, così rallento e mi sento più sazia;
  9. faccio la spesa a stomaco pieno, seguendo la lista, così da non cadere in tentazione;
  10. appena finito di cenare, vado a lavarmi i denti, poi sparecchio e faccio spazio ai miei hobby, che mi rilassano più degli stravizi.
  11. prima di addormentarmi chiudo gli occhi, mi rilasso e, anche solo per 5 minuti,  per rafforzare la mia voglia di cambiamento, mi rivolgo alla Dea Previsione, scendo nelle Grotte Marantee e provo a immaginarmi alla fine del mio percorso, più snella, più libera e piena di soddisfazioni.

Marena ha fatto un ottimo lavoro. La quasi totale assenza di cibi nella sua lista, dimostra come si possa ridimensionare il problema, pensandoci sempre meno, diminuendo così persino lo spazio mentale riservato all’alimentazione, in favore di abitudini più utili e appaganti come l’esercizio fisico, gli hobby e le passioni.

Nel punto 11, poi, troviamo un esercizio mentale, del quale torneremo presto a parlare, perché può davvero fare la differenza.

Leggerezza

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Non abbiamo tutti la motivazione di Enea che, scappando dalla guerra, portava sulle spalle il vecchio padre Anchise.

E, in verità, non ci fa neanche bene caricarci di un peso così gravoso.

Il peso che vi portate addosso è già di per se limitante. Condiziona le vostre scelte di movimento, peggiora il rapporto con la vostra immagine, aumenta il rischio di malattie, vi rende poco felici.

Dovreste guardare alla leggerezza come meta rilassante e beatificante, sia in termini di chili di troppo, sia per l’alleggerimento dei vostri pensieri.

Purtroppo, però, quando iniziate un regime dimagrante, aggiungete un ulteriore peso, inteso come compito impegnativo e poco divertente, ai vostri giorni.

Cos’è che va cambiato? Eccovi qui, appena usciti dallo studio del dietologo o della nutrizionista, a lambiccarvi con la lista della spesa, la palestra, il piano alimentare, i portapranzo in cui ficcare gli spuntini, lo sbucciamele, le tisane, gli eventuali integratori da assumere…

Che fatica. Arrivate a sentirvi stressati come di fronte a una montagna da dover scalare per forza. E ci provate, eh! Ce la mettiete tutta.
Ma la vita di prima è sempre in agguato, con le sue vecchie abitudini controproducenti. Dunque, prima di tutto, affrontate le cose con leggerezza.

Chi ha detto che dobbiamo cambiare la nostra vita radicalmente in 24 ore?

Perché funzioni, dovete assicurarvi di cambiare le vostre abitudini, gradualmente, lentamente e definitivamente.
Per far sì che vi venga naturale assumere un comportamento moderato verso il cibo, entusiasta per il movimento e leggero nell’animo.

Studiate il piano alimentare… Vi preoccupa il fatto di dover mangiare solo due fette biscottate a colazione? Benissimo. Cominciate mangiandone 4, ma lentamente, lentamente, masticando benissimo, assaporando tutto il gusto, con le dovute pause per sorseggiare la bevanda e con animo allegro e propositivo.

Non si può pretendere che lo stomaco si restringa immediatamente. Ma se passate gradualmente dalle 4 fette, alle 3 e poi alle 2, sarà più facile.
Stabilite un tempo preciso, fatene un obiettivo, disegniate una tabella, usate delle bandierine, costruite dei segnali visivi che vi rammentino l’impresa.

Scommettete con voi stessi che scenderete a 2 fette biscottate, come a 70 grammi di pasta o a qualunque altra cosa punti il vostro piano alimentare, in una o due settimane. Fissate un premio per la riuscita. I biglietti per uno spettacolo, un nuovo acquisto, una gita, qualcosa che non c’entri nulla col cibo. Perché avete già smesso con l’abitudine di usare il cibo come ricompensa!

Occorre agire.

occorre agire

Sì, certo che occorre.

E infatti da domani io comincerò a correre mezz’ora al giorno. E poi voglio mangiare più frutta e verdura. E poco pane. E niente dolci! E neanche vino, birra… Carbonara addio!

Quanto durerà?

Forse fino alla telefonata di Gigi, che vi invita a mangiare una pizza in compagnia.

Dal giorno successivo, sob, addio buoni propositi.

Ma allora come si fa? Come si iniziano le buone abitudini? Forse mancate di volontà?

No. Assolutamente no.

La Dea Previsione conosce alcuni trucchetti niente male…

Vi è mai successo di saltare un pasto, perché magari avevate di meglio
da fare?
Come Lucrezia e Lucia che, prima di andare al corso di danza orientale, fanno una cenetta leggera e quando tornano a casa sono talmente soddisfatte che non hanno più fame. Proprio come Ciro quando va a giocare a calcetto; Franco e Laura che si sbrigano ad alzarsi da tavola per godersi il loro nuovo Home Video; Massimiliano che corre a portare fuori il cane; Cristina che non vede l’ora di finire il suo top all’uncinetto…

Insomma ci sono tante altre cose che regalano più soddisfazione del riempirsi lo stomaco fino all’eccesso.

Ecco che ritorna utile il quadernetto della Dea Lista.

Alla ricerca della determinazione gioiosa, che è quella che si prova quando si realizzano i progetti desiderati, fate una bella lista delle cose che ci piacciono, da usare come alternativa alle abbuffate golose…

Quindi, con una bella invocazione alla Dea Previsione, cominciate a sognare.

Raccontami o Dea del mio futuro radioso,
di come avrò piacere di mangiare solo il giusto,
per poi trovare il mio godimento
in attività più proficue e divertenti. 

E immaginiatevi dunque intenti in tutti altri piaceri. Gustiatevi la scena di quando concludete la cena, sparecchiate la tavola e tiriate fuori pennelli e colori per dipingere, oppure fili da ricamo, carte da gioco, consolle per videogiochi, cappello e cappotto per uscire, la scatola col puzzle da finire…

L’immaginazione può indirizzarvi nelle scelte, meglio della volontà.
Più immaginate più ci avvicinate all’idea di chi vogliamo diventare.

Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà.

pamph

Da piccoli eravate perfetti: mangiavate per fame e smettevate per sazietà. Non avevate alcun bisogno  di stramangiare, così come oggi non avete bisogno di…

Di…?

Cosa ci potrebbe essere proprio di nessuna utilità?

Fuori la fantasia! Chiedete aiuto alla Dea Previsione, che vi fa vedere con gli occhi dell’immaginazione.

Non avete bisogno di farfalle ossigenate, per esempio! Non vi serve neanche un libro elettrico, un treno all’idrogeno, una sfinge romantica, una sedia di burro, un ventaglio stonato…

Quell’ultimo boccone dopo cena, la “scarpetta”, quel pezzo di formaggio in più, quel cioccolatino, quel biscotto, quel bicchierino di grappa, proprio non vi serve.

Come una farfalla ossigenata o una bicicletta con gli occhiali.

Scegliete l’immagine dell’inutilità, quella che vi fa più ridere, cominciate a ricostruirla in mente, arricchendola di particolari ridicoli.

E stasera, dopo cena, invece di allungare le mani sulla scatola dei biscotti, sovrapponeteci l’immagine buffa e inutile.
Ridete e sentititevi più forti. Pare che un sorriso scateni le stesse sensazioni piacevoli di un cubetto ci cioccolata!

E ricordatevi che state creando un precedente. Se riuscite a rinunciare allo sgarro, ridendoci sopra, ci riuscirete anche domani e dopodomani. Potrebbe diventare quel rimedio definitivo, senza troppi sforzi e senza spese.
Vedrai che un giorno cambierà!