Il Dio Desiderio

Desiderio

Il Mito. Vi fu un tempo in cui il Padre Fuoco era così inquieto da non riuscire a dormire. Le notti dei luandiani erano squarciate dai lampi e dalle fiammate del Vulcano Supervio. Anche la Madre Acqua era nervosa e preoccupata: le giornate erano così calde che dalla sorgente usciva direttamente vapore acqueo. I vecchi del villaggio indissero allora una grande assemblea permanente per cercare una soluzione.

Dalla folta foresta, una sera, uscì uno splendido giovane e si diresse presso il luogo della veglia. Camminando lasciava dietro di sé una scia di trifoglio appena spuntato e l’aria intorno si faceva sempre più fresca. Arrivato al luogo dove erano radunati i luandiani, salì sul ramo più basso di una grande quercia e cominciò a parlare loro.

“Amici, vi vedo stanchi e provati. Sono giorni e notti che discutete, ma nulla succede. Mia Madre mi ha mandato presso di voi per insegnarvi la strada giusta. Quello che dovete fare è semplice e complicato allo stesso tempo. Mettete la mano destra sul cuore, chiudete gli occhi e cominciate a pensare alla freschezza dell’isola di Luanda. Inspirate forte e ricreate dentro di voi il profumo della foresta, percepite la brezza che viene dal lago e sentite le gocce di pioggia cadere sulle vostre guance.
Decidete ora che è questo quel che volete e avrete imparato a desiderare. Non c’è nulla di più potente del Desiderio. Abbatte qualunque ostacolo e corre veloce fino alla propria realizzazione.
Solo il desiderio porta al premio finale e chi non sa desiderare non otterrà mai ciò che vuole.

Poi, mentre i luandiani iniziarono a desiderare il cambiamento, il magnifico Dio Desiderio cominciò ad arrampicarsi sulla quercia.
Arrivò sulla cima e vide che il vulcano si era calmato, così come il Dio Padre Fuoco.

La madre Acqua venne a prenderlo cavalcando una nube e mentre risalivano cominciò a piovere.
Dopo tre giorni Luanda tornò a essere la terra fresca e feconda di sempre.

Pomi d’ottone e manici di scopa.

pomi d'ottone

‘Pomi d’ottone e manici di scopa’ è un fortunato e divertente film Disney degli anni ’60. Racconta come, nella Londra a rischio bombardamenti, in piena seconda guerra mondiale, si usasse mandare i ragazzini nelle campagne, per proteggerli.
Un fratello e una sorella vengono dunque affidati a una stravagante signora, aspirante strega, e, insieme a un improbabile insegnante di magia, si ritrovano a compiere un viaggio straordinario attraverso un paese popolato da cartoni animati, a bordo di un magico letto di ottone.

Per trasformare il letto in un fantastico aeromezzo, bastava picchiettare tre volte su un pomo d’ottone e ruotarlo di un quarto verso sinistra.

Elena vide il film quando era in terza elementare e ne restò affascinata.
Da quel momento, ogni volta che doveva scrivere un tema in classe, senza farsi vedere, si dava tre colpetti sulla testa e la voltava di un quarto di giro verso sinistra, pronunciando fra sé e sé “Elena fantasia!” poi scriveva di getto il tema, con entusiasmo, certa di ottenere un buon risultato.

Elena era brava a scuola e non aveva alcuna difficoltà nella scrittura, ma con quel piccolo gesto, in cui credeva fermamente, si era creata una marcia in più: una forte convinzione di riuscire a eseguire un compito, non solo corretto, ma brillante, divertente e coinvolgente.

Elena oggi è una copywriter di talento e scrive testi pubblicitari.

Cosa c’entra con gli Dei della Dieta?

C’entra con la mentalità che si può acquisire, per riuscire ad esaudire i vostri desideri.

State per fare la conoscenza col Dio Desiderio, fondamentale, perché senza desiderio, manca la voglia di riuscire. In altre parole: per tornare in forma, occorre prima desiderarlo tanto. E il Dio Raccoglimento farà in modo che il desiderio resti a lungo dentro di voi.

Il rito della bilancia. Lo sguardo oltre la siepe.

oltre

Ogni religione ha i suoi riti: servono per confermare la fede, per rinnovare determinate promesse, per rinfrescare i concetti di base.

Anche gli Dei della Dieta, dunque, impongono ai loro fedeli qualche piccolo rito, per la riuscita del proprio obiettivo: la sacra salute e la santa forma fisica.

Benvenuti al rito della Bilancia, dedicato alla dea Previsione, da ripetere due o tre volte a settimana.

Di primo mattino, poco dopo la sveglia e alcuni basilari funzioni fisiche, vi metterete sulla bilancia, più svestiti possibile, per misurare al meglio il risultato di tanti sforzi e…

E non importa quale sarà il peso misurato, quello resterà in mente solo pochi istanti, giusto per capire se la strada è quella giusta o se è ora di fare qualche revisione delle entrate e uscite energetiche.

Il vero rito inizia ora: scenderete da quella bilancia, magari potrste fare un paio di respiri profondi e poi, sorridendo con gusto, risalirte su quella bilancia, ma stavolta vi appoggerete con la mano al mobiletto accanto (se non avete mobiletti accanto: spostate la bilancia). L’appoggio potrà essere più o meno leggero, ma l’importante è quel numeretto che andrete a leggere ora sulla bilancia! Wow! Saranno da due a cinque chili in meno di prima!

Caspita che effetto, non spunta un sorriso? Ma neanche mezz’ora di meditazione sull’obiettivo dimagrimento, potrà regalarvi questa sensazione così netta. Beh, tenetela in mente. Puntateci lo sguardo su quel numeretto, perché presto ci arriverete senza appoggio.
E’ quello sguardo oltre la siepe, certi di riuscire a superarla, che cambierà le cose, col secondo paio di occhi che vi ha regalato la dea Previsione.

Richard Bandler disse: “Se pensate di farcela, oppure no, avrete comunque ragione”. 

Dunque pensate di farcela a raggiungere quel peso, decidete di arrivarci, scommettieteci sopra e non dimenticate di ringraziare la Dea Previsione per questo rito, che le dedicherete con fervore.

La dea Previsione

previsione

Il mito. La dea Previsione nacque in un sogno fatto dalla Dea Madre Acqua. Si trovava a passeggiare in salita verso la cima del vulcano, quando un vento caldo preannunciò una piccola colata di lava. La Dea Madre si fermò, lasciò scivolare il rigagnolo di lava alla sua destra, dove il sentiero confinava con la parte di roccia, e riprese il cammino. Curiosamente il calore sciolse il legame fra la dea e la sua ombra proiettata sulla parete. Ad ogni passo una nuova ombra si separava dalla dea e prendeva a volarle accanto, finché l’eruzione non si fermò. Fu allora che tutte le ombre si riunirono e presero lo spessore di una fanciulla, proprio mentre l’ultima ombra si era voltata per salutare la dea, che così si fuse al contrario e rimase per sempre con lo sguardo all’indietro.

Al risveglio la Dea Madre trovò questa nuova impalpabile Dea seduta sul suo letto e, visto che aveva il dono di guardare in due direzioni opposte, la prese come figlia e la chiamò Previsione.

E’ così: abbracciare il culto della Dea Previsione significa accettare che possa entrare nella vostra mente ad aprirvi il secondo paio di occhi che tenete chiusi.

Per onorare la Dea, dovete dunque aprire la mente per lasciare entrare valori, convinzioni e sensazioni più utili di quelle che ora vivete, perché questa sarà la chiave del vostro cambiamento.

Il simbolo della Dea Previsione è l’immagine di un occhio.
I seguaci della Dea Previsione si procurano un ciondolo a forma di occhio, oppure lo disegnano su una velina e la consevano in un medaglione o in tasca, nel portafogli, lo usano come segnalibro ecc.

La dieta ideale

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Se progettaste un viaggio lungo mille chilometri, tipo Roma-Lione in auto, certamente non potreste prevedere con esattezza l’orario di arrivo. Anche cercando di fare più chilometri possibile in autostrada, potreste trovare dei rallentamenti, uno sciopero o dei lavori in corso. Potreste decidere di deviare per visitare qualche bel paesino, fare qualche sosta per riposare o mangiare, incontrare qualcuno con cui chiacchierare, avere un guasto al motore, fermarvi a guardare il mare…

Se aveste solo voi stessi e il vostro tempo, scandito solo per voi, godreste del percorso, come della meta.

Invece certe volte vi viene imposto un regime dimagrante, per motivi sicuramente validi, ma con una tabella di marcia che non tiene conto della vita vera.

Se poteste disegnare una dieta ideale, la strutturereste così.

Fattibile. Siccome probabilmente durerà un certo periodo di tempo, deve assolutamente essere facile da seguire, varia, senza ingredienti costosi o stravaganti da procurare, ma completa di tutti gli alimenti: dalla pizza al minestrone, dal gelato allo yogurt magro, in modo da non dover rompere la dieta per soddisfare una voglia irresistibile.

Elastica. Deve prevedere diverse soluzioni e sostituzioni. Perché magari nei week end ricevete qualche invito a cena, oppure è Natale, Pasqua, Ferragosto, il compleanno di mamma, pranzo in ufficio, siete in vacanza, mangiate al ristorante, passate la giornata al lago e fate un pranzo al sacco…

Che funzioni! E che continui a funzionare anche dopo mesi. Perché se smettete di perdere peso, vi deprimete per lo scarso risultato, quindi vi accanite contro voi stessi, arrivate al sabotaggio e riprendete i chili persi, pure con gli interessi.

E come si fa a creare una dieta fattibile, elastica e che funzioni?
Senza essere per forza un medico nutrizionista, potreste attingere, con raziocinio, alle vostre esperienze personali. C’è stata una dieta del passato che vi ha aiutato più delle altre?
Una che vi ha insegnato qualcosa? Una che avete sostenuto a lungo?

Soltanto vedendo bene la situazione attuale, potrete prevedere le soluzioni future e provvedere ad applicarle quando servono.

Se avete più volte seguito un regime dimagrante, almeno i principi di base dell’alimentazione dovreste averli appresi. 

I cibi si dividono fondamentalmente in tre gruppi principali: carboidrati, proteine e grassi. Poi ci sono anche micronutrienti come  vitamine, sali mineralienzimi ecc.
Nei carboidrati – detti anche zuccheri – si può annoverare frutta, verdura, legumi (che però sono anche ricchi di proteine), cereali e falsi cereali.
Le proteine possono essere animali o vegetali, così come i grassi, che però differiscono se provengono dalla carne o dal pesce.

I più pericolosi per la linea sono:
– fra i carboidrati, quelli che si avvicinano più di tutti agli zuccheri, quindi zucchero bianco o di canna, miele, farina bianca, riso bianco, mais e farina di mais, alcool e sciroppi;
– a seguire gli alimenti che contengono cereali raffinati, come il pane bianco, la pizza o la pasta;
– poi il riso e altri cereali integrali, i falsi cereali come quinoa, grano saraceno, amaranto ecc., i semi e la frutta secca;
assolti frutta e verdura fresche, qualche attenzione per i legumi e gli amidi vegetali, come le patate.

Fra le proteine, la carne rossa viene accusata di causare l’aumento del colesterolo, ma viene indicata anche come sommo ricostituente: basterà scegliere i tagli più magri e consumarla con moderazione.
Anche nella carne bianca andrebbero evitati per lo meno la pelle dei volatili e le parti più grasse, se stiamo seguendo un regime dietetico.
Nel pescato, alcuni molluschi come seppie e polpo sono fra i più magri e proteici, tuttavia il pesce grasso come salmone, alici e sgombro, viene consigliato proprio per il contenuto di omega 3, prezioso spazzino delle nostre arterie.
Ottime anche le uova, se si vuole stare leggeri basterà usare più albumi rispetto ai tuorli e cuocerli con pochi grassi.
I latticini, salvo intolleranze, sono ottime fonti proteiche, presenti in una vasta gamma che va dallo yogurt magro al burro, passando per i formaggi, ma andrebbero consumati di rado quelli più grassi.

Esistono anche i grassi vegetali e, solitamente, sono i più preziosi, come l’olio extravergine di oliva, l’avocado, il cocco e la frutta secca.

In una dieta ideale dovrebbero essere presenti tutti i gli alimenti descritti qui sopra: in quantità minime quelli più nutrienti, come zuccheri e grassi, a volontà i più leggeri come le verdure. In alcuni studi viene anche rilevata l’importanza dell’orario del consumo. Soprattutto per i carboidrati, che sono consigliati a colazione e pranzo, di rado a cena.

Valutando dunque le nostre passate esperienze e i nostri gusti, possiamo cominciare ad abbozzare uno schema dietetico, con l’aiuto della Dea Previsione e della Dea Lista Alternativa.

Come vedremo in seguito, la creazione di liste può aiutare a fare ordine mentalmente, a scoprire meglio quali sono i vostri gusti e ad adottare le giuste alternative.

Se siete in sovrappeso, significa che avete fatto male i conti fra le entrate e le uscite. Forse siete rimasti prigionieri di schemi mentali adottati in passato, che ormai non fanno più al vostro caso. Compilando qualche lista di cibi graditi, per esempio, potreste ammettere che in fondo lo yogurt vi piace davvero e sarebbe perfetto come dessert al posto dei cannoli alla crema!

Se avete capito che la palestra vi stressa o vi annoia ed è per questo che avete abbandonato lo sport, forse compilando una lista di attività preferite, potreste considerare di risalire in bicicletta e usarla persino per andare in ufficio.

Se siete abituati al pranzo domenicale in pompa magna coi parenti, stavolta potreste rinunciare alle lasagne e preferire un polpo in insalata, preso dalla lista dei piatti poco calorici, ma graditi e, a seguire, scegliere, nella lista delle verdure che vi piacciono, quelle grigliate, che sono più gustose.

Insomma la dieta ideale è quella che solo voi potete costruire, nel rispetto dei vostri gusti ed esigenze, tenendo conto delle passate esperienze.